plasticard

Jeeg…ellion – parte 6 la fine

Prosegue il lavoro su Antares, ovvero la testa.

Partendo da piani in plasticard:

Con l’ausilio di un pezzo di pennarello (immancabile), la testa di un EVA ribaltata e lo snodo per garantirne la mobilità:

Ecco il risultato, per permettere alla testa di muoversi, la pseudocriniera è spezzata in due parti che si compenetrano perdendo un po’ la coincidenza:

Ecco Antares montato, non è finito perché mancano le rifiniture con stucco:

L’ultimo atto i famigerati scudi rotanti, la partenza:

Questo il risultato:

e come potete vedere sono rotanti!

Così la trasformazione in centauro può completarsi:

E ovviamente può armarsi con la coppia come previsto:

Riepilogando ecco Jeeg con tutti i suoi componenti (e qualche aggiunta mutuata dagli EVA)

Annunci

Jeeg…ellion – parte 5

Ora mi dedicherò all’ultimo parte, ovvero alla realizzazione del modulo Antares…
quando mi sono documentato per realizzare questo modello ho trovato anche questo:

e ha cominciato a maturare qualcosa che poi mi ha portato a realizzare questi schizzi

La partenza questa volta non sono i pennarelli, ma questa bella insalata di pezzi, quelli avanzati dal modello dell’EVA01 e quelli del modello sopra illustrato e qualcosa di provenienza del Gurren Lagan.

Cominciando ad assemblare il tutto questo è il primo esito:

Ma non si può dire ancora finito, servono dei ritocchi per armonizzare il tutto:

Jeeg…ellion – parte 4

Prosegue la realizzazione dei componenti.
Sono passato alle trivelle, per prima cosa facendo degli schizzi per capire le proporzioni e la forma:

Da qui ho iniziato la sfida per costruire le trivelle, andando a trovare un mio amico fresatore ho scoperto questa

e ho deciso che come stile è più vicina e moderna allo spirito degli EVA, quindi ho iniziato a cercare di replicarla usando del plasticard.

Nella fase di incollaggio sono riuscito a “stringere” il cono aumentando le spire e ho applicato sull’esterno uno spessore per dare corpo al filo della lama, lo stile è diverso, ma come spesso capita in fase realizzative si cambia qualcosa.

Al fondo ho applicato dei pezzi lego, così quando saranno montate potranno ruotare sull’asse, come ogni trivella che si rispetti.

Il corpo delle trivelle è stato realizzato con i soliti pennarelli esausti e nel frattempo la stuccatura delle trivelle è stata completata.

Questo è il risultato finale Jeeg con le trivelle

Jeeg…ellion – parte 3

Dopo aver saggiato con successo l’adesione di attack e stucco al materiale del modellino revoltech (penso sia PVC) ho deciso di modificare anche le braccia rimuovendo la pinna dell’EVA e mettendo le più tipiche decorazioni alla Jeeg.

Ecco quindi il risultato

Nel frattempo ho deciso di lavorare al primo componente, il cannone

Ovviamente costruito con i soliti pennarelli esausti e altri rimasugli della mia scatola di modellista

Come vedete rispetto a quello originale ha il caricatore… scelta che ho voluto sposare per avvicinarmi di più agli Evangellion, perché nel frattempo ho imparato che i robottoni jappo si dividono in SuperRobot e RealRobot.
Ovvero i Super sono quelli che possono fare tutto, come Jeeg appunto, non hanno limite di munizioni, volano non si sa come… i Real invece ogni tanto hanno qualche limitazione come le munizioni, o devono rispettare marginalmente delle regole della fisica, come Gundam.

Jeeg e il suo cannone



Jeeg…ellion – parte 2

Qui potete vedere delle prove di posizionamento con il resto dei componenti
Gli ho dato una forma e dei particolari inediti per Jeeg, ma più vicino al nuovo corso dei cartoni nippo… non mi dispiace il risultato

Assieme al torace mi sono dato alla parte più complessa (per me), la testa.

Ecco il risultato del gruppo superiore assemblato

Ho deciso di rivedere l’addome e a tal proposito ho trovato una clip di una biro esausta che fa al caso mio!