Jeeg

Mechadom…ellion

Un po’ per rifarmi al redesign di Jeeg influenzato da Evangellion che feci molti anni fa, vedete qui
ho deciso di adoperarmi anche per il Mechadom e sono partito da questo modello della revoltech

Ho iniziato molto semplicemente smontandolo e riassemblando in modo differente eliminando i pezzi che non mi servivano

Quindi sono andato nel dettaglio per raccordare i nuovi accoppiamenti e creare qualcosa che ricalcasse di più l’idea del Mechadom ovvero di un veicolo con piantato sopra il busto di un robot

Rispetto alla versione originale me lo sono immaginato più efficiente e quindi più armato

Il lavoro su testa e busto

E quindi l’assemblaggio

Jeeg … drake

Ancora prosegue la mia mania per Jeeg, tanto che guardando questo modello della revoltech

ci ho visto subito un Jeeg… e allora sono partito a lavorarci su, dapprima ripulendo le superfici

quindi lavorando sulla testa per mantenere le proporzioni del modello originale e gli snodi

con le superfici pronte ho iniziato a lavorare sul torace e le braccia, adoperando per gli avambracci parti di un kit in resina finito male

integrando la testa e provando a scolpire l’addome… primo risultato che non mi ha soddisfatto

in attesa di ispirazione mi sono dedicato quindi alle gambe iniziando dalle cosce, ho usato come base quelle di ufo robot

ho poi adoperato un avanzo di un kit in resina integrando qualcosa di inedito proveniente da uno zaku

quindi con la resina ho cominciato a rendere tutto più coerente

per i piedi ho utilizzato quelli di starscream che ho cannibalizzato per fare un daitarn (vedi qui) saranno la base per dei piedi normali

ecco la prima prova di assemblaggio con l’addome rivisto e i piedi rifiniti in resina


ovviamente è stato necessario operare diverse rifiniture per migliorare l’andamento delle superfici nonché dei ritocchi alla testa per renderla più rifinita e questo è il risultato primerizzato

Robottoni colorati

Grazie al lavoro di Stefano vi mostro alcune delle passate creazioni dipinte, cliccando sul nome del robot potrete andare all’articolo che ne mostra le realizzazione.

Il Diapolon con snodi revoltech

Il Daitarn 3 con snodi revoltech

Il mio Jeeg con Antares reinterpretati in uno stile vicino a quello di Evangellion, così ho deciso di adottare una livrea più moderna e meno variegata rispetto al modello originale





Jeeg magnetico – parte 1

La mia febbre per Jeeg non finisce e quindi mi son messo sotto a magnetizzare una resina,
cercando di trovare delle soluzioni alternative a quelle che ho visto adottare fino ad oggi.

Questo il kit di partenza

ho iniziato dal busto, ho adottato per una parte delle calamite, per l’altra delle comuni rondelle in acciaio,
che permettono di evitare l’uso delle guarnizioni in gomma perché sviluppano sufficiente attrito,
infatti ho potuto usare questa soluzione tra le anche e le cosce.

per le ginocchia ho adottato ancora il vecchio sistema con calamite e guarnizioni
perché in realtà le ho fatte prima dell’intuizione delle rondelle e il magnete era ormai già incollato nella resina…

questo è il risultato con la testa che ha una sfera magnetica

per le spalle non ho voluto rinunciare alla mobilità e all’estetica originale e così mi sono imbarcato in un lavoro di fino:
ho diviso la boccia della spalla in due fette creando così uno snodo interno (sempre magnetico) e poi sono andato a fissarla al torace,
così facendo abbiamo due assi con cui è possibile far raggiungere alle braccia tutte le posizioni che vogliamo, ma esteticamente non si compromette nulla

la spalla si innesta poi sul torace che ospita una sfera magnetica