Mese: aprile 2012

Jeeg magnetico – parte 1

La mia febbre per Jeeg non finisce e quindi mi son messo sotto a magnetizzare una resina,
cercando di trovare delle soluzioni alternative a quelle che ho visto adottare fino ad oggi.

Questo il kit di partenza

ho iniziato dal busto, ho adottato per una parte delle calamite, per l’altra delle comuni rondelle in acciaio,
che permettono di evitare l’uso delle guarnizioni in gomma perché sviluppano sufficiente attrito,
infatti ho potuto usare questa soluzione tra le anche e le cosce.

per le ginocchia ho adottato ancora il vecchio sistema con calamite e guarnizioni
perché in realtà le ho fatte prima dell’intuizione delle rondelle e il magnete era ormai già incollato nella resina…

questo è il risultato con la testa che ha una sfera magnetica

per le spalle non ho voluto rinunciare alla mobilità e all’estetica originale e così mi sono imbarcato in un lavoro di fino:
ho diviso la boccia della spalla in due fette creando così uno snodo interno (sempre magnetico) e poi sono andato a fissarla al torace,
così facendo abbiamo due assi con cui è possibile far raggiungere alle braccia tutte le posizioni che vogliamo, ma esteticamente non si compromette nulla

la spalla si innesta poi sul torace che ospita una sfera magnetica

Kapo Snikrot

Riprendendo la realizzazione del mio esercito di orki mi sono dato alla realizzazione di Snikrot un personaggio speciale di cui il modello originale non mi piace, perché secondo me non è tanto attinente al background e alla descrizione che ne viene fornita.

Sono quindi partito da un busto di un vecchio minotauro del fantasy, le braccia di un ogre e dalle gambe del kapoguerra in plastica del fantasy.

Con stucco da modellismo ho ricostruito le parti mancanti e con cutter e lime ho scolpito le spalle in plastica.

A questo punto aggiungendo i particolari ho affinato postura e dettagli.

L’aggiunta delle catene come prevede il personaggio per terminare il lavoro

Zambot Bandai – modifica

Su richiesta ho eseguito un piccolo lavoro di modifica partendo dalla pettorina originale dello Zambot Bandai.
Si trattava di rendere le ali retrattili come si vedeva nel cartone animato.
Tagliando le ali esterne ho ricostruito la parte centrale a misura e vuota internamente in modo da poter ritrarre all’interno il tutto, ma garantendo una leggera interferenza, cosicché quando si aprono rimangono incastrate nella posizione corretta.